Sul Terrorismo

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29/09/2006
11 Settembre: Wtc, conclusione

Relazione conclusiva, personale, generale sulle dinamiche che hanno visto coinvolto il Wtc

Torri Gemelle (Twin Towers)

Le Torri Gemelle, che erano state progettate per resistere all'impatto accidentale con un Boeing 707 che procedendo a bassa velocità in fase di atterraggio si fosse perso nella nebbia. Non erano invece progettate per resistere all'impatto volontario con un Boeing 767 a velocità di crociera a pieno di carburante. E sembra che nemmeno i futuri grattacieli che verranno costruiti a Manhattan soddisferanno questo requisito di sicurezza: troppo costoso, troppo pesante la struttura, e comunque inutile perché i terroristi sceglierebbero altri grattacieli non progettati con questi requisiti, visto che non mancano. Quindi, sforzo inutile.
Per raggiungere l'allora altezza record di circa 400 metri le torri erano costruite da un core (nucleo) centrale portante di colonne in acciaio, e da un perimetro esterno di colonne di acciaio anch'esse portanti. Queste 2 strutture erano tenute assieme dai singoli solai, uniche parti in cemento. Nel tratto che andava dal core alle travi del perimetro esterno le torri erano completamente prive di strutture portanti. Erano vuote, aria, corridoi, openspace, uffici, ma niente di portante. Le torri stavano in piedi per l'equilibrio strutturale core-solaio-trave esterna, e chiaramente fondamenta (unico luogo in cui era presente il cemento armato).

1) Arrivano gli aerei

2) entrano nella struttura tranciando un 30-40% delle colonne portanti dal lato dell'impatto (vedi foto e filmati, è chiarissimo)

3) a causa della forte velocità e della minima resistenza offerta dalle colonne perimetrali, l'aereo, con tutto il suo carburante, esplode dentro all'edificio.

4) chiaramente, la massa dell'aereo colpisce anche il nucleo centrale (core) e lo danneggia seriamente.

5) esplosione e materiale vario (dell'aereo e della torre) sfogano dal lato opposto della stessa (vedi foto e filmati) danneggiando anche le travi perimetrali di quel lato, ricordiamo portanti.

6) non essendoci cemento armato (cemento più ferro) come al Pentagono, in questo caso l'impatto e conseguente esplosione operano questi effetti contemporaneamente su più piani.

7) l'immediata esplosione di tutto quel carburante li coinvolge tutti all'istante, mette in tilt sistemi antincendio non progettati per resistere alla loro distruzione, e avvolge anche l'acciaio tranciato, colpito e danneggiato, del core e delle travi perimetrali, dimezzandone almeno le caratteristiche. La temperatura dell'acciaio passa in un istante da quella ambiente a temperature che in alcuni punti superano 1000°C.

8) l'incendio, non si spegne, l'acciaio perde sempre più resistenza, e il peso della parte superiore della torre incalza.

9) chiaramente ci sono punti più danneggiati di altri, e questo significa che niente era più in equilibrio statico, ma precario. E che quindi le risultanti delle forze cambiavano e agivano su punti della struttura che non erano progettati a resistergli.

10) la struttura ha subito un danno importante che sta per diventare fatale, tanto che la gente viene fatta sgomberare dalla zona, sia per la caduta dei detriti, ma soprattutto perché secondo le testimonianze le torri pendevano. Nell'immagine d'insieme non si poteva percepire. Si poteva percepire sicuramente standogli sotto o vedendo il loro profilo complessivo da vicino. Sicuramente la parte superiore al punto di impatto era fuori asse, 'fuori piombo' di qualche metro, su una struttura martoriata. Qualunque ingegnere vi potrà dire che è indice di grossi problemi. Crollerà da lì a poco.

11) La torre colpita per ultima non è stata colpita centralmente come la prima, ed è stata probabilmente meno danneggiata. Ma, a differenza della prima, l'impatto è avvenuto ad un'altezza inferiore quasi del doppio rispetto alla cima. Quindi, dovendo sostenere su una gamba rotta un peso doppio, e cioè il volume dei piani superiori al punto di impatto, ha ceduto prima, ed è crollata prima dell'altra.

12) In un video (play) che ho linkato nel post precedente sul wtc, tra i 50 fondamentali allegati linkati ce ne sono 8, si vede chiaramente l'acciaio che 'getta la spugna'. Cede, si piega su sé stesso. Quello è il momento dell'inizio dell'inesorabile collasso. E soprattutto, è la prova che il crollo è avvenuto per cedimento strutturale e non per demolizione controllata.

13) la massa di piani sovrastante al punto dell'impatto, d'improvviso non trova più resistenza, trova sotto di sé un vuoto di almeno un paio di piani, e precipita. Trova immediatamente la resistenza del primo piano sottostante 'sano', e rallenta subito la caduta. Ma il piano,che non può resistere alla caduta libera di ormai 10-15 metri di quella massa, cede anch'esso con relativa facilità. Il materiale di questo piano, in caduta, si somma all'altro e il tutto aumenta la sua massa e precipita di nuovo sul piano sottostante. Che offre ancora meno resistenza del precedente, perché la forza che deve contrastare è ancora maggiore. Il suo materiale si unisce all'altro in caduta, il tutto aumenta ulteriorimente la sua massa, e piomba sempre con più forza (massa e quindi energia) su quello sottostante, e così via. Nei filmati, si nota, a conferma, che i primi piani cedono a scatto. La parte superiore viene giù, si ferma per un'istante e poi la caduta riprende perché il solaio successivo cede anch'esso.
Sempre nei filmati, prestando attenzione solo alla velocità del crollo, in alcuni si nota che questa aumenta sempre di più (video 5 nel post precedentemente linkato), perché di fronte ad una massa sempre crescente in caduta libera, che si aggiunge alla precedente, diminuisce sempre di più la capacità di resistenza del singolo solaio ancora sano che sta sotto. Quindi, la velocità del crollo aumenta sempre di più. Gli ultimi piani a cedere, si troveranno praticamente a dover sostenere l'intera massa del grattacielo in caduta libera, e quindi la loro resistenza sarà sostanzialmente nulla, come non ci fossero.

14) Non solo, ma bisogna tener conto che nel collasso, le travi perimetrali portanti che stavano quindi a contorno della struttura, hanno sicuramente creato un percorso obbligato, anche di contenimento se vogliamo, alla massa di materiale in caduta. La maggiorparte delle travi perimetrali è stata trascinata verso l'interno, altre parti sono cadute all'esterno travolgendo gli edifici circostanti. Altre sono addiruttura volate via,  visto che l'acciaio è anche flessibile e quindi per momentanee compressioni-pressioni accumula energia che poi deve scaricare, verso l'esterno. Provate a piegare un bastoncino di legno tra pollice e indice, e poi lasciatelo scivolare via da uno di questi: il bastoncino vola lontano da voi. Stessa cosa per alcuni frammenti.

15) In un filmato difficile da trovare, ma che ritrae il crollo della torre che sta di fronte al Wtc7 vista dalle spalle dello stesso, in mezzo al turbinio di polvere si vedono alcuni grossi frammenti, con scia di polvere a seguito, che da un'altezza di circa 300 metri partono dalla torre e con una parabola vengono verso il lato nascosto (quello che guarda la torre stessa) del Wtc7 (play, a 1'26"). La balistica ci dice che se io lancio un sasso di fronte a me, il sasso non mi cade sui piedi, ma raggiunge una distanza dai miei piedi che dipende sia dalla forza con cui ho lanciato il sasso, volendo dal tipo di sasso (tondo o piatto e quindi effetto dell'aria sullo stesso), sia dall'altezza della mia mano dal suolo. Più sono alto, e a parità di forza che applico al sasso, più il sasso cade lontano da me. Quei grossi frammenti di travi perimetrali d'acciaio, che si vedono partire dalla torre e andare contro il Wtc7, vengono scagliati con gran forza da un'altezza (energia potenziale) di gran lunga superiore a quella massima del Wtc7 che raggiungono quindi con molta facilità. E quei frammenti, data la loro dimensione, la forza loro impressa e l'energia accumulata grazie alla forza di gravità (moto uniformemente accelerato, la velocità aumenta costantemente) nel lungo tragitto percorso in caduta libera arrivano contro il Wtc7 con un'energia devastante. Che viene scaricata tutta sulla struttura dello stesso. Danni importanti alla struttura, incendi, crollerà diverse ore dopo.
Si noti quanto il Wtc7 è vicino alle torri, dal loro punto di vista. (fonte Bisqui), e quindi quanto facilmente un frammento che cade da quell'altezza può colpirlo.

16) Al-Qaeda rivendica più volte l'attentato.


Ora, se i complottisti, non credono ai terroristi, e non credono all'America, e non credono agli esperti non americani, e non credono alle ricerche indipendenti, e non credono nello studio, ci dicano in cosa credono. Dimmi con chi stai, e ti dirò chi sei.

Aribandus alle 23:05 del 29/09/2006

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Commenti
#1   30 Settembre 2006 - 00:31
 
ok, scusa la distrazione, il mio commento di là è inutile.
Era questo che volevo mettere.
Many thx
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#2   02 Ottobre 2006 - 17:58
 
"10) la struttura ha subito un danno importante che sta per diventare fatale, tanto che la gente viene fatta sgomberare dalla zona, sia per la caduta dei detriti, ma soprattutto perché secondo le testimonianze le torri pendevano."

Gia' che idioti quei pompieri che si sono inerpicati per 110 piani sapendo che sarebbe crollato sicuramente di li a poco....

Ma le sognate la notte ste cose?


"ok, scusa la distrazione, il mio commento di là è inutile. "

Non che qui abbia cambiato la sua natura......:-)

saluti

max



utente anonimo

#3   02 Ottobre 2006 - 18:23
 
"Le Torri Gemelle, che erano state progettate per resistere all'impatto accidentale con un Boeing 707 che procedendo a bassa velocità in fase di atterraggio si fosse perso nella nebbia"

Impatto multiplo di 707, prego.

Il 707 ha un peso quasi simile al 767, in piu' era di fattura piu' resistente rispetto ai 767 di oggi che son fatti per la maggior parte di alluminio e carbonio.

Un 707, lento che vuol andare, i danni li provoca eccome.

"Non erano invece progettate per resistere all'impatto volontario con un Boeing 767 a velocità di crociera a pieno di carburante"

Perchè la volontarieta' è discriminante...in qesti casi?

"troppo costoso, troppo pesante la struttura, e comunque inutile perché i terroristi sceglierebbero altri grattacieli non progettati con questi requisiti, visto che non mancano. Quindi, sforzo inutile."

Si, c'hanno la lista...c'hanno.

"2) entrano nella struttura tranciando un 30-40% delle colonne portanti dal lato dell'impatto (vedi foto e filmati, è chiarissimo)"

Il secondo aereo c'è entrato di striscio.....i due impatti sono molto diversi e le due torri hanno un core tessuto in modo diverso.
Ma il collasso: uguale.

"3) a causa della forte velocità e della minima resistenza offerta dalle colonne perimetrali, l'aereo, con tutto il suo carburante, esplode dentro all'edificio."

Falso, almeno nel secondo impatto il carburante è esploso e nebulizzato per una buonissima parte all'esterno.

"4) chiaramente, la massa dell'aereo colpisce anche il nucleo centrale (core) e lo danneggia seriamente."

Chiaramente de che? Che dati hai per dire che il core è stato danneggiato tot? Ricorda che dele persone sono passate per i core dei due palazzi attraverso le scale.

"5) esplosione e materiale vario (dell'aereo e della torre) sfogano dal lato opposto della stessa (vedi foto e filmati) danneggiando anche le travi perimetrali di quel lato, ricordiamo portanti.2

Ancora: ma dove le avete lette ste fregnacce?

"6) non essendoci cemento armato (cemento più ferro) come al Pentagono, in questo caso l'impatto e conseguente esplosione operano questi effetti contemporaneamente su più piani."

Altra illazione. La struttura esterna dlle torri era una fittissima maglia di colonne modulari ed anche se si fosse fatto il vuoto all'interno per alcuni piani i carichi si redistribuivano equamente sugli altri.

". La temperatura dell'acciaio passa in un istante da quella ambiente a temperature che in alcuni punti superano 1000°C."


Ma chi te l'ha detto? il kerosene nel suo giorno piu' fortunato non raggiunge il picco degli 800°, per poi tornare a temperature che non superano i 350 gradi di un normale incendio.


Per il resto....amen



saluti

max


utente anonimo

#4   03 Ottobre 2006 - 10:36
 
Max, esorcizzati e prova di nuovo a fare le osservazioni
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#5   05 Ottobre 2006 - 10:49
 
Non è consentito lasciare numeri di telefono, soprattutto in messaggi anonimi.
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#6   06 Ottobre 2006 - 20:44
 
Un 707 pesa 20 tonnellate meno di 767.
Premesso questo, un aereo in fase di atterraggio è più lento, quindi ha un'energia inferiore di uno spinto a velocità massima.
L'energia cinetica cresce esponenzialmente col crescere della velocità. Ad esempio un aereo che procede a 900 km/h ha un'energia 9 volte maggiore di uno che procede a 300 km/h.
E ovvio quindi che se una struttura è progettata per resistere ad una forza X non è in grado di assorbirne una 9 volte maggiore senza crollare.

Per quanto riguarda l'ironia sulle "liste dei grattacieli", anche qui dimostri d'essere disonesto, perché ai terroristi basterebbe scartare i grattacieli di nuova costruzione e attaccare i vecchi, progettati con criteri diversi.


utente anonimo

#7   07 Ottobre 2006 - 22:10
 
Grazie utente anonimo.
Chiaramente il commento 6 è di risposta al 3 di max.
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#8   11 Giugno 2007 - 13:29
 
Crollo del Wtc, la conferma

[..] Submitted on May 27, 2007, to Journal of Engineering Mechanics ASCE Collapse of World Trade Center Towers: What Did and Did Not Cause It? Zdenek P. Bazant, Jia-Liang Le, Frank R. Greening and David B. Benson Structural Engineering Report No. 07-0 [..]
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#9   27 Agosto 2007 - 19:27
 
Alla vigilia dei sei anni dal giorno che cambiò il mondo è possibile asserire che :

- in America quel giorno c'era un'esercitazione militare;
- in America quel giorno non fu possibile neppure affiancare almeno uno degli aerei;
- in America quel giorno crollarono totalmente tre edifici ed uno in modo parziale;
- in America quel giorno si assistette alla disfatta di un esercito che riteneva essere il migliore del mondo.

In America quel giorno si decretò che tutti, volenti o nolenti, avrebbero dovuto prendere parte ad una guerra.
utente anonimo

#10   28 Agosto 2007 - 01:30
 
E dopo sei anni c'è ancora Giulietto Chiesa che è ancora convinto che dietro di tutto c'è l'amministrazione USA.
Non per nulla ha pubblicato un libro : "Zero. Perché la versione ufficiale sull' 11/9 è un falso".
E Dario Fertilio ne ha fatto una recensione.
Mi è piaciuto molto il seguente brano:
Più che una presentazione di prove, Zero si rivela infatti un complesso di ragionamenti e deduzioni che gli avvocati definirebbero «castello di indizi». Poi inizia a citare le persone che sono convinte del complotto (come il solite Steven Jones e la sua teoria delle demolizione del WTC tramite esplosivo. Ma non c'è solo lui).
Un altro interessante passo dell'articolo è il seguente:
Disorientati quanto si vuole, dopo questa lettura si è colpiti da un particolare. Tutti gli interventi di Zero partono da una certezza (la strage è avvenuta, ma i colpevoli sono nell'amministrazione Usa) e da qui passano a raccogliere elementi, coincidenze, allusioni, sensazioni, citazioni volte a dimostrare l'assunto.
Dario Fertilio fa notare che prima si è trovato il colpevole e poi si cercano le prove. E le prove sono anche coincidenze, allusioni, sensazioni e citazioni.
L'autore della recensione conclude cosi:
Si isolano cioè le testimonianze dal loro contesto immediato, si gettano dubbi sulla credibilità dei testimoni, si studiano le loro dichiarazioni alla ricerca del minimo errore, usandolo poi per inficiare il tutto (è la tecnica nota agli studiosi del negazionismo, denominata falsus in uno, falsus in omnibus).
E tutto questo per poter affermare che:
Giunti a questo punto, si sferra l'attacco finale: si afferma che «errori» e «sbavature» non sono certo casuali, ma fanno capo a una precisa volontà di manipolazione a opera...dei neocon, della Cia, dell'operazione Condor, di un misterioso gruppo di estremisti statunitensi intenzionati a far scoppiare una guerra nucleare (il «Gruppo dell'Angelo»).
La conclusione di Fertilio è impietosa:
E sullo sfondo l'accusa finale, quella di voler creare, al posto dell'Ordine mondiale sionista di cui parlano i negazionisti, l'Impero americano planetario. Ma per ora, fortunatamente, l'effetto di tutto questo si ferma a Zero.
utente anonimo

#11   28 Agosto 2007 - 01:31
 
PS Ero yos
Buona notte
utente anonimo

#12   28 Novembre 2008 - 15:37
 
per me nemmeno ci sono stati gli aerei a impattare....c'e' un filmato amatoriale forse in merito? NO! Come mai? Con tanti turisti e gli aerei che si avvicinano NESSUNO ha rivolto attenzione a questi aerei? Dove sono dunque ? Spilberg lo sa?
utente anonimo

#13   28 Novembre 2008 - 23:17
 
Li ha tutti Cicciolina
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#14   29 Novembre 2008 - 02:45
 
No scusa, avevo capito male la domanda.


Beh, i filmati, fatti nel 2001 quando mi pare nemmeno ci fossero i cellulari che scattavano le foto, li ha sequestrati tutti l'Fbi (su YouTube non ce n'è uno, nemmeno io ho potuto metterli per paura di essere rapito dalla Cia). I proprietari sono stati tutti uccisi, è per quello che ci sono stati 3000 morti.

Dopodiché, il cielo è stato cosparso di scie chimiche composte da 'rintontina', e mentre i sopravvissuti non capivano più niente, un candelotto gigante di dinamite è stato lanciato contro le torri e filmato su pellicola Nasa predisposta per il tarocco. Da lì, con Photoshop Animator Ready-Go, gli alieni hanno applicato filtri speciali che hanno permesso di realizzare quell'1 filmato, falso, che nemmeno circola in rete ma solo ai cineforum, che mostrerebbe, ma di colore verde, un Boeing 747-800 pay-tv pieno di nitroglicerina viaggiare a 7.000 Km/s contro le due torri e traforarle entrambe.
Un successivo filtro idrodinamico ha poi permesso lo sdoppiamento mediante sublimazione delle immagini, e un'inquadratura Home Theatre diversa dalla prima ha infine permesso di realizzare filmati completamente diversi. Ma se tu li guardi bene sono identici.
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