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«Preferirei predire in piena libertà, indagando sulla natura, ciò che sarà utile a tutti, anche se nessuno dovesse capirmi piuttosto che, adagiato sui pregiudizi, godermi la lode che mi potrebbero tributare le folle.» Epicuro





mirato *loading* volte
shiny...from 5/9/05
Relazione conclusiva, personale, generale sulle dinamiche che hanno visto coinvolto il Wtc
Torri Gemelle (Twin Towers)
Le Torri Gemelle, che erano state progettate per resistere all'impatto accidentale con un Boeing 707 che procedendo a bassa velocità in fase di atterraggio si fosse perso nella nebbia. Non erano invece progettate per resistere all'impatto volontario con un Boeing 767 a velocità di crociera a pieno di carburante. E sembra che nemmeno i futuri grattacieli che verranno costruiti a Manhattan soddisferanno questo requisito di sicurezza: troppo costoso, troppo pesante la struttura, e comunque inutile perché i terroristi sceglierebbero altri grattacieli non progettati con questi requisiti, visto che non mancano. Quindi, sforzo inutile.
Per raggiungere l'allora altezza record di circa 400 metri le torri erano costruite da un core (nucleo) centrale portante di colonne in acciaio, e da un perimetro esterno di colonne di acciaio anch'esse portanti. Queste 2 strutture erano tenute assieme dai singoli solai, uniche parti in cemento. Nel tratto che andava dal core alle travi del perimetro esterno le torri erano completamente prive di strutture portanti. Erano vuote, aria, corridoi, openspace, uffici, ma niente di portante. Le torri stavano in piedi per l'equilibrio strutturale core-solaio-trave esterna, e chiaramente fondamenta (unico luogo in cui era presente il cemento armato).
1) Arrivano gli aerei
2) entrano nella struttura tranciando un 30-40% delle colonne portanti dal lato dell'impatto (vedi foto e filmati, è chiarissimo)
3) a causa della forte velocità e della minima resistenza offerta dalle colonne perimetrali, l'aereo, con tutto il suo carburante, esplode dentro all'edificio.
4) chiaramente, la massa dell'aereo colpisce anche il nucleo centrale (core) e lo danneggia seriamente.
5) esplosione e materiale vario (dell'aereo e della torre) sfogano dal lato opposto della stessa (vedi foto e filmati) danneggiando anche le travi perimetrali di quel lato, ricordiamo portanti.
6) non essendoci cemento armato (cemento più ferro) come al Pentagono, in questo caso l'impatto e conseguente esplosione operano questi effetti contemporaneamente su più piani.
7) l'immediata esplosione di tutto quel carburante li coinvolge tutti all'istante, mette in tilt sistemi antincendio non progettati per resistere alla loro distruzione, e avvolge anche l'acciaio tranciato, colpito e danneggiato, del core e delle travi perimetrali, dimezzandone almeno le caratteristiche. La temperatura dell'acciaio passa in un istante da quella ambiente a temperature che in alcuni punti superano 1000°C.
8) l'incendio, non si spegne, l'acciaio perde sempre più resistenza, e il peso della parte superiore della torre incalza.
9) chiaramente ci sono punti più danneggiati di altri, e questo significa che niente era più in equilibrio statico, ma precario. E che quindi le risultanti delle forze cambiavano e agivano su punti della struttura che non erano progettati a resistergli.
10) la struttura ha subito un danno importante che sta per diventare fatale, tanto che la gente viene fatta sgomberare dalla zona, sia per la caduta dei detriti, ma soprattutto perché secondo le testimonianze le torri pendevano. Nell'immagine d'insieme non si poteva percepire. Si poteva percepire sicuramente standogli sotto o vedendo il loro profilo complessivo da vicino. Sicuramente la parte superiore al punto di impatto era fuori asse, 'fuori piombo' di qualche metro, su una struttura martoriata. Qualunque ingegnere vi potrà dire che è indice di grossi problemi. Crollerà da lì a poco.
11) La torre colpita per ultima non è stata colpita centralmente come la prima, ed è stata probabilmente meno danneggiata. Ma, a differenza della prima, l'impatto è avvenuto ad un'altezza inferiore quasi del doppio rispetto alla cima. Quindi, dovendo sostenere su una gamba rotta un peso doppio, e cioè il volume dei piani superiori al punto di impatto, ha ceduto prima, ed è crollata prima dell'altra.
12) In un video (play) che ho linkato nel post precedente sul wtc, tra i 50 fondamentali allegati linkati ce ne sono 8, si vede chiaramente l'acciaio che 'getta la spugna'. Cede, si piega su sé stesso. Quello è il momento dell'inizio dell'inesorabile collasso. E soprattutto, è la prova che il crollo è avvenuto per cedimento strutturale e non per demolizione controllata.
13) la massa di piani sovrastante al punto dell'impatto, d'improvviso non trova più resistenza, trova sotto di sé un vuoto di almeno un paio di piani, e precipita. Trova immediatamente la resistenza del primo piano sottostante 'sano', e rallenta subito la caduta. Ma il piano,che non può resistere alla caduta libera di ormai 10-15 metri di quella massa, cede anch'esso con relativa facilità. Il materiale di questo piano, in caduta, si somma all'altro e il tutto aumenta la sua massa e precipita di nuovo sul piano sottostante. Che offre ancora meno resistenza del precedente, perché la forza che deve contrastare è ancora maggiore. Il suo materiale si unisce all'altro in caduta, il tutto aumenta ulteriorimente la sua massa, e piomba sempre con più forza (massa e quindi energia) su quello sottostante, e così via. Nei filmati, si nota, a conferma, che i primi piani cedono a scatto. La parte superiore viene giù, si ferma per un'istante e poi la caduta riprende perché il solaio successivo cede anch'esso.
Sempre nei filmati, prestando attenzione solo alla velocità del crollo, in alcuni si nota che questa aumenta sempre di più (video 5 nel post precedentemente linkato), perché di fronte ad una massa sempre crescente in caduta libera, che si aggiunge alla precedente, diminuisce sempre di più la capacità di resistenza del singolo solaio ancora sano che sta sotto. Quindi, la velocità del crollo aumenta sempre di più. Gli ultimi piani a cedere, si troveranno praticamente a dover sostenere l'intera massa del grattacielo in caduta libera, e quindi la loro resistenza sarà sostanzialmente nulla, come non ci fossero.
14) Non solo, ma bisogna tener conto che nel collasso, le travi perimetrali portanti che stavano quindi a contorno della struttura, hanno sicuramente creato un percorso obbligato, anche di contenimento se vogliamo, alla massa di materiale in caduta. La maggiorparte delle travi perimetrali è stata trascinata verso l'interno, altre parti sono cadute all'esterno travolgendo gli edifici circostanti. Altre sono addiruttura volate via, visto che l'acciaio è anche flessibile e quindi per momentanee compressioni-pressioni accumula energia che poi deve scaricare, verso l'esterno. Provate a piegare un bastoncino di legno tra pollice e indice, e poi lasciatelo scivolare via da uno di questi: il bastoncino vola lontano da voi. Stessa cosa per alcuni frammenti.
15) In un filmato difficile da trovare, ma che ritrae il crollo della torre che sta di fronte al Wtc7 vista dalle spalle dello stesso, in mezzo al turbinio di polvere si vedono alcuni grossi frammenti, con scia di polvere a seguito, che da un'altezza di circa 300 metri partono dalla torre e con una parabola vengono verso il lato nascosto (quello che guarda la torre stessa) del Wtc7 (play, a 1'26"). La balistica ci dice che se io lancio un sasso di fronte a me, il sasso non mi cade sui piedi, ma raggiunge una distanza dai miei piedi che dipende sia dalla forza con cui ho lanciato il sasso, volendo dal tipo di sasso (tondo o piatto e quindi effetto dell'aria sullo stesso), sia dall'altezza della mia mano dal suolo. Più sono alto, e a parità di forza che applico al sasso, più il sasso cade lontano da me. Quei grossi frammenti di travi perimetrali d'acciaio, che si vedono partire dalla torre e andare contro il Wtc7, vengono scagliati con gran forza da un'altezza (energia potenziale) di gran lunga superiore a quella massima del Wtc7 che raggiungono quindi con molta facilità. E quei frammenti, data la loro dimensione, la forza loro impressa e l'energia accumulata grazie alla forza di gravità (moto uniformemente accelerato, la velocità aumenta costantemente) nel lungo tragitto percorso in caduta libera arrivano contro il Wtc7 con un'energia devastante. Che viene scaricata tutta sulla struttura dello stesso. Danni importanti alla struttura, incendi, crollerà diverse ore dopo.
Si noti quanto il Wtc7 è vicino alle torri, dal loro punto di vista. (fonte Bisqui), e quindi quanto facilmente un frammento che cade da quell'altezza può colpirlo.
16) Al-Qaeda rivendica più volte l'attentato.
Ora, se i complottisti, non credono ai terroristi, e non credono all'America, e non credono agli esperti non americani, e non credono alle ricerche indipendenti, e non credono nello studio, ci dicano in cosa credono. Dimmi con chi stai, e ti dirò chi sei.



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