Sul Terrorismo

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«Preferirei predire in piena libertà, indagando sulla natura, ciò che sarà utile a tutti, anche se nessuno dovesse capirmi piuttosto che, adagiato sui pregiudizi, godermi la lode che mi potrebbero tributare le folle.» Epicuro



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09/01/2009
Onu: Hamas rifiuta la risoluzione, Israele segue a ruota

Quindi, prima Hamas (e Jihad Islamica), rifiuta la risoluzione dell'Onu per il cessate il fuoco duraturo.
Poi, dopo, rifiuta anche Israele

No solo Israele, e soprattutto non prima Israele di Hamas.
Prima Hamas (e Jihad Islamica), poi Israele.

Prima, poi, durante, solo, non sono la stessa cosa.  

 

Inizia l'offensiva contro Israele da parte di alcuni media.

 AGGIORNAMENTO
Qualcuno si ricorderà che Israele aveva colpito una scuola dell'Onu, a Gaza, ma per il semplice motivo che dal cortile di quella scuola venivano lanciati colpi di mortaio contro Israele...
Qualcuno sicuramente ricorderà che Israele è stato accusato di aver colpito con un missile un camion di aiuti umanitari delle Nazioni Unite, e questo durante le tre ore di tregua (promosse da Israele). Ebbene, non è stato Israele a colpire quel camion e a uccidere il conducente, bensì sono stati i miliziani palestinesi.
Quindi i miliziani palestinesi cercano di causare vittime innocenti, palestinesi, per far ricadere la colpa su Israele.

Tgcom
GAZA, "NESSUN ATTACCO A MEZZO ONU" Israele smentisce incidente a Erez
Un portavoce militare israeliano ha smentito con decisione che sia stato colpito il conducente di un automezzo dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi, a breve distanza del valico di Erez. "La sua morte non è imputabile a Israele e va attribuita ai miliziani palestinesi", ha detto il portavoce. Dopo l'incidente, l'Onu ha sospeso la distribuzione di aiuti alimentari nella Striscia.

GAZA, ONU RIPRENDE AIUTI RIFUGIATI Ban Ki-moon:"Rassicurazioni da Israele"
L'assistenza umanitaria delle Nazioni Unite nella Striscia di Gaza riprenderà molto presto, dopo che Israele ha garantito che gli operatori non verranno colpiti. Lo ha detto Michelle Montas, portavoce del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. "Le Nazioni Unite hanno ricevuto rassicurazioni credibili da Israele", ha detto la Montas. Ieri l'agenzia Onu che si occupa dei rifugiati aveva sospeso le operazioni a Gaza.


Quindi ora ci saranno altri trabocchetti da parte di amas per cercare di far apparire al mondo che Israele promette ma non rispetta.

- - -
 AGGIORNAMENTO  
Debka 6 gennaio 2009

Sixth Israeli soldier killed in Gaza, UNWRA school used as Hamas firing position January 6, 2009, 3:52 PM (GMT+02:00) 1st Sgt. Alexander Mashvitzki, 19, from Beesheba, was killed Tuesday, Jan. 6, when his combat engineering unit came under Hamas fire in Gaza City. Four of his comrades were injured. They took down the source of fire. In the past 24 hours, an Israeli paratroop officer and three Golani Brigade fighters have been killed accidentally by friendly fire, as Operation Cast Lead entered its third, crucial phase, of combat in populated areas of Gazan towns against
Hamas fighters hiding in civilian homes with stocks of rockets
– often in tunnels equipped with escape hatches. The Golani Brigade commander, Col. Avi Peled, who was slightly injured in the first incident, said in a TV interview that the cause of the incident, which occurred in a densely populated area under heavy mortar attack, was under investigation. He said Hamas was putting up resistance but falling back as Israel troops moved forward.

An Israeli military spokesman said Israeli forces shelled the UNWRA-run school in Jebalya killing 40 Palestinians in response to mortar fire from the building. There were secondary blasts from explosives cached inside. The casualties included the Hamas mortar unit and several Hamas commanders who had been hiding behind the backs of the civilian refugees.

DEBKAfile's militlary sources report:
In Gaza, Hamas has abdicated its responsibilities for governance and reverted to terrorist tactics – against the Palestinian population - in order to maximize civilian casualties for horror scenes to be broadcast across the world as pressure on Israel to stop fighting.

Palestinians say whole families are locked in their homes from which Hamas open fire.

Some are booby-trapped to blow up Israeli invaders with those families
.

After shedding their uniforms, Hamas operatives emerge from their bunkers to seize petrol stations and ambulances and grab most of the incoming food and medical aid carried in daily by hundreds of trucks from Israel and Egypt.

Their firing stations are often located in schools.

One huge explosives and weapons arsenal was uncovered next door to Shifa hospital in Gaza City.


Hamas terrorists force small children to accompany them on combat missions.

The Palestinian death toll from Israel's 11-day offensive is estimated in Gaza at 633 with thousands of injured overwhelming the hospitals. Yet Hamas continues to shoot rockets and missiles into Israel – 40 by Tuesday evening, half concentrated on Sderot.
(Debka)

Aribandus alle 20:42 del 09/01/2009

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Commenti
#1   09 Gennaio 2009 - 22:55
 
post aggiornato
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#2   10 Gennaio 2009 - 10:15
 
grandissimo Aribandus........

continua così, mi raccomando!!!

non se ne può più di sentier ribaltare la realtà e vedere un sacco di caproni che la accettano come tale e con molto piacere, perchè così possono sputar sopra Israele, ma più in generale sulla Verità che troppo contrasta coi loro ideali di violenza!!

un caro saluto...
continuo a seguirti e spesso ti "prendo a spunto"...

a presto...

Marco!!!!
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#3   10 Gennaio 2009 - 12:06
 
No! :-) Non prendere spunto da me! Non darmi questa responsabilità! :-)
L'importante è non prendere spunto dai difetti :-)
Ti ringrazio per l'apprezzamento, ma io non ho niente più degli altri, tutti abbiamo qualità, spesso diverse tra loro, e tutti abbiamo difetti. Non ho niente da insegnare a nessuno, ho soprattutto da imparare e non lo dico per far retorica.
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#4   12 Gennaio 2009 - 12:15
 
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1054009.html

Dici di essere sempre obiettivo.

Beh dovresti rivedere le tue posizioni riguardanti la scuola.
utente anonimo

#5   12 Gennaio 2009 - 15:00
 
Beh, è un aggiornamento, no? E' un dato che conta, quindi lo riporto e ti ringrazio di averlo segnalato:


Last update - 13:06 09/01/2009

UN: IDF officers admitted there was no gunfire from Gaza school which was shelled
By Barak Ravid and Akiva Eldar, Haaretz Correspondent


UNRWA spokesman Chris Gunness told Haaretz yesterday that the army had conceded wrongdoing.

"In briefings senior [Israel Defense Forces] officers conducted for foreign diplomats, they admitted the shelling to which IDF forces in Jabalya were responding did not originate from the school," Gunness said. "The IDF admitted in that briefing that the attack on the UN site was unintentional."

He noted that all the footage released by the IDF of militants firing from inside the school was from 2007 and not from the incident itself.

"There are no up-to-date photos," Gunness said. "In 2007, we abandoned the site and only then did the militants take it over."

The UNRWA is now demanding an objective investigation into whether the school shelling constituted a violation of international humanitarian law, and if so, that those responsible stand trial.

The UN reported Thursday that a Palestinian working for the UNRWA was killed by an IDF tank shell while driving an aid truck at the Erez border crossing. The organization claims the UN truck was well-marked and the incident took place during the humanitarian hiatus slated to allow Gaza residents to acquire supplies
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#6   12 Gennaio 2009 - 16:04
 
Grazie.

Ci sono anche altre cose da rivedere nei tuoi articoli. Appena ritrovo i link te li posto. E come vedi non sono provenienti da siti 'tendenziosi'. Purtroppo le cose sono sempre un tantino più complesse rispetto a come le presentano i nostri 'giornalisti' embedded.
utente anonimo

#7   12 Gennaio 2009 - 16:11
 
Tieni però conto che non lascio spazio a propaganda pro-Hamas, quello non chiedermelo.

Poi, dimenticavo, non so se ho davvero detto di essere sempre obiettivo. Spero di no, è vero che cerco di esserlo sempre, ma da lì, a riuscirci sempre e comunque, la vedo dura per chiunque, anche per me.
Di certo però, rimane una delle mie rigide leggi personali.
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#8   12 Gennaio 2009 - 17:39
 
Nessuna propaganda pro-hamas. Ma tantomeno quella pro-sionismo. Quelli che ci perdono in queste situazioni sono solo i poveri cristi. Ebrei o palestinesi che siano.
utente anonimo

#9   12 Gennaio 2009 - 22:53
 
Scusa, per chiarire.

Da questo blog, piccola voce, ho sempre riconosciuto il diritto, e la necessità, dei palestinesi di avere un loro Stato. Per me è un concetto estremamente normale, tanto che non l'ho detto molte volte, ma questo è il mio pensiero.

Non tollero però, Hamas e la sua ideologia e il suo modo di fare, nei confronti degli israeliani e dei palestinesi.

Quindi riconosco, da questo piccolo blog, e sto con loro, il diritto di Israele non solo di difendersi, ma anche di far cessare a molti costi (alla fine saranno molto inferiori di quelli che sarebbero seguiti al non reagire all'aggressione) la continua minaccia di Hamas, minaccia che avviene nonostante Israele cerchi continuamente di arrivare alla pace facendo concessioni. E questo, dal mio piccolo punto di vista, è importante anche e soprattutto per i palestinesi.

Non mi renderò quindi le cose più semplici chiamando tutti i palestinesi 'Hamas' o tutti gli israeliani 'sionisti', solo per fare propaganda pro-l'uno o pro-l'altro o per accontentare me stesso.
Per giungere poi alla fine del discorso, se Hamas non cede almeno 1 virgola di sé stesso, a differenza di quanto fa ormai da anni Israele, dal mio piccolo blog io non concederò mai 1 virgola ad Hamas. A meno che, a meno che, non ritenga sia giusto farlo in quanto 'mai dire mai', non posso accusare persone di colpe che eventualmente non hanno anche se sono di Hamas.
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#10   13 Gennaio 2009 - 01:31
 
Chiaramente dal mio punto di vista, sul mio blog. Gli altri facciano quello che vogliono.

Questa non è una piccola guerra in nome di una bandiera rossa, è una guerra molto più grande contro una bandiera nera.
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#11   14 Gennaio 2009 - 16:15
 
Concordo con quello che dici. Solo che in questi giorni sto leggendo un libro scritto da Ilan Pappe che è molto ben documentato. Parlo di dati ufficiali storici. E sinceramente sto cambiando alcune delle mie opinioni riguardo il problema mediorientale. Te lo consiglio. Poi liberissimo di non cambiare idea. Naturalmente con questo non giustifico nessuna forma di terrorismo. Ma devo includerci anche quella di stato.
utente anonimo

#12   14 Gennaio 2009 - 16:56
 
Pure io ho cambiato alcune mie opinioni, se non altro punti di vista.
Rimane però un punto fisso:
il terrorismo non può avere un millesimo di micron di giustificazione, mai, e poi mai. Idem lo rispondere al terrorismo con il terrorismo, stessa cosa, stesso piano.

Alcuni paesi occidentali hanno sbagliato ad appoggiare alcuni regimi. Alcuni paesi occidentali sbagliano pure oggi intrattenendo relazioni economiche, e non solo, con i regimi.

Quale miglior embargo sarebbe non intrattenere relazioni economiche con i regimi?

Bisogna però riconoscere che questo sistema sbagliato diventa anche mezzo per tenerli tranquilli, ma in questo modo, e quindi pure chinandosi alla loro prepotenza che soprattutto colpisce i poveracci che vi vivono sotto, vengono indirettamente riconosciuti.

Ma il terrorismo, comunque, ugualmente, non ha alcuna giustificazione. Ci sono milioni di persone che combattono senza essere terroristi. Essere terroristi significa solo essere esseri senza cervello totalmente in balia dell'ideologia. Cioè dei veri schiavi. Veri prigionieri.
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#13   15 Gennaio 2009 - 12:46
 
In tutta onestà io tra le ideologie che rendono gli esseri umani degli automi senza cervello ci metterei pure il sionismo. Per me gli ebrei hanno tutti i diritti di avere un loro stato e di difenderlo. Se si doveva fare qualcosa per negarglierlo lo si sarebbe dovuto fare negli anni 40. Ma all'epoca sia sotto la spinta dell'olocausto, sia sotto la spinta ideologica sionista, sia per interessi puramente economici e strategici da parte dell'occidente non si è tenuto conto dell'esigenze dei popoli che in quella terra vivevano da secoli e che avevano tutti i diritti di restarci. Si può dire che la causa di tutto questo non sia imputabile solo ai palestinesi. Anzi ritengo che il loro terrorismo sia figlio di quegli eventi passati. Non ho mai approfondito la questione medio orientale fino a qualche settimana fa. Le cose che ho trovato in rete e le cose che ho letto su alcuni libri mi hanno dato la possibilità di guardare la situazione in un ottica diversa. Potrei anche sbagliare ma alla fine non ci ho visto nessuna differenza tra un bambino ucciso da una carica di esplosivo in un autobus a Tel Aviv e quelli che hanno la sfortuna di vivere un paio di piani sotto ad un membro di Hamas e muoiono nel crollo della casa colpita da un missile aria-terra israeliano. I bambini non si toccano. Per me non esiste nessuna giustificazione per questo. Sia terroristica nel senso comune della parola sia per giusti motivi di sicurezza. Non esistono giustificazioni ideologiche, morali, di difesa ecc. che giustifichino la morte di tanti bambini. E' da barbari. Io non ho la soluzione in tasca ma sicuramente questo non è l'approccio giusto. E per quanto i media mainstream dicano il contrario non penso che le persone comuni nel mondo dopo tutto questo possano amare di più israele. Non dimentichiamoci che in un passato recente un famigerato caporale austriaco ha giocato molto sul sentimento antigiudaico per prendere il potere. Ed all'epoca gli ebrei erano quelli che subivano le peggiori angherie. Non vorrei che domani qualcuno avesse ulteriori, e per la verità in questo caso, valide motivazioni per fare di peggio.
utente anonimo

#14   15 Gennaio 2009 - 17:57
 
L'hai già detto due volte, che ti sei documentato solo di recente e che quindi, guarda caso, avresti cambiato idea.
Non ti credevo al primo messaggio e non ti credo ora, tu hai idee ben precise e ben radicate a riguardo, quindi mi stai mentendo, quindi mi stai mancando di rispetto. Non sei il primo che adotta questo sistema, lo vedevo applicare da parte dei complottisti (cospirazionisti).
Non mi importa, ma certamente non mi ben dispone nei tuoi confronti, e mi dispiace.

Dunque. La guerra è sempre brutta, e fa sempre, purtroppo, collateralmente, vittime civili. Cosa che non fa il terrorismo, perché il terrorismo, che noia doverlo continuamente ripeterlo a persone che sono disposte ad accecarsi pur di non vederlo, il terrorismo le vittime civili, e innocenti, le fa volontariamente. Volontariamente è ben diverso da collateralmente, e non perché lo dico io.
Poi, sempre abitudine dell'estremismo, e della sinistra, è quella di additare (anche) gli altri di colpe che sono esclusivamente proprie, e quindi pure Israele oggi viene dipinto come 'terrorista'.

Chi ha iniziato l'aggressione? Hamas. Quindi queste cose le dovresti dire ad Hamas.

Tu riconosci ad Israele il diritto di esistere, bene. Hamas no. Quindi dovresti dirlo ad Hamas.

I bambini. Eh, ti assicuro che questa è veramente dura, distrugge il cuore. E mi mette in seria difficoltà perché per me i bambini sono qualcosa di sacro.
Però Hamas manda i bambini a morire. Se dici di esserti informato, dovresti saperlo bene. Quindi, anche questa cosa dovresti dirla ad Hamas. Non si mandano in guerra i bambini, e, ancora peggio, non li si trasforma in terroristi. Devi dirlo ad Hamas. E devi dire ad Hamas di non usare i bambini come scudo umano per poi fare propaganda, devi dirlo ad Hamas, non puoi permettere che con questo barbaro metodo uno si debba lasciar lanciare i missili sulla testa.
Hamas mette anche alla fame i palestinesi, bambini compresi, perché non depone le armi e usa, nel 2007, ben 350 milioni di dollari in armi. Devi dirle ad Hamas queste cose, le devi far notare a lui.

Sul fatto invece che Israele marci un po' troppo sull'Olocausto, ti do ragione. Pure io ci ho pensato più di una volta, quella è l'impressione che ho avuto. Però sai, non è facile per un popolo digerire di essere stato sterminato, 6 milioni di morti, in modi e con motivazioni terribili, soprattutto se c'è chi, terrorisi islamci in genere e Hamas e antisemiti, con il suo odio e le sue aggressioni continua a ricordarglielo.
Basterebbe poco per togliere ad Israele un eventuale pretesto del genere, basterebbe non fargli continuamente la guerra, ma soggetti come Hamas non lo vogliono e non lo capiscono.
Quindi, Israele ha pieno diritto, e direi pure dovere, di difendersi. Se nessuno gli facesse la guerra, non ne avrebbe alcun motivo. Mi pare un concetto logico molto semplice.

Se tu non mi fai la guerra, io non mi difendo. Se tu mi fai la guerra, io mi difendo. Se tu mi fai il terrorismo e il terrorista, io mi difendo molto di più perché tu mi costringi a farlo in quanto il terrorismo usa metodi 'non convenzionali' e molto bastardi. Quindi non mi puoi venire a dire, nemmeno per il Papa, che io non mi posso difendere, e nemmeno puoi criticare metodi ai quali tu mi costringi, altrimenti io perirei.

E' molto facile per i palestinesi stare bene e avere il loro meritato paese e poter prosperare: dare un calcio nel culo al terrorismo e ai terroristi e al loro odio. Perché è tutto per colpa loro.
Ma ad Hamas non interessa il bene dei palestinesi, Hamas vuole solo sfogarsi su Israele, e i suoi fratelli, e sorelle, e figli palestinesi, li fa morire molto volentieri.
Quindi dillo ad Hamas.

Israele è da sempre sotto la minaccia dei terroristi, da decenni, credo che sia comprensibile che perda la pazienza, anche perché qualcuno, con 1500 missili l'hanno, gliel'ha voluta far perdere.
Anche perché l'Occidente se ne fotte, ma l'unico modo per avere la pace e stare bene tutti, è si cedere alcuni territori ai palestinesi, ed è stato fatto e si sta facendo, ma si deve pure fermare il terrorismo. Se il terrorismo non siferma, perché per sua natura non si vuole fermare, non ci sono altri metodi, fidati. E sono metodi che non piacciono soprattutto ad Israele, ma che Hamas persegue per poter poi far il martire di fronte all'opionone del mondo stolto, stolto ma che vuole più bene ai palestinesi di quanto non lo voglia Hamas. E su questo Hamas, e chi fa propaganda pro-Hamas, gioca. Restano però i fatti, a codesti non frega nulla, veramente, dei palestinesi e dei loro bambini. Se ad Hamas fregasse qualcosa dei bambini, non farebbe loro il lavaggio del cervello, non li trasformerebbe in terroristi per sempre, perché lo saranno per sempre, e deporrebbe le armi.
Quindi, per cortesia, ditelo ad Hamas e ai filo-Hamas.

Io soffro per i bambini palestinesi, e per i palestinsi civili tutti, e credo che miliardi di persone soffrano come me, ma non ci si permetta di sfruttare questo per fare propaganda. Non esiste. Dillo ad Hamas.

Non si vogliono più vedere gli scempi di guerre come queste? Dove le prime vittime sono civili che non sanno da che parte scappare? Perché o muoiono sotto le bombe israeliane o per colpa di Hamas (sì dicono questo), allora lo si dica all'Occidente e ai paesi arabi. Garantiscano loro la protezione ad Israele, voglio proprio vedere se ne hanno le palle. Così Israele non dovrà più preoccuparsi della sua pelle. Ma sono sicuro che pure questo darebbe fastidio, perché si vuole, che Israele abbia paura e soffra. Giusto?
E quindi di che ci si lamenta? Lamentatevi con voi stessi, e con Hamas. E con la Siria. E con l'Iran. E con il Comunismo (eppure Marx e Luxemburg e Lenin non erano di origini ebraiche?)

Il sionismo è forse sì pure un'ideologia, ma non ne sono a sufficienza informato per poterlo affermare. Neppure a me sta bene il concetto di invasione e di scacciata dei palestinesi (o altri che fossero), ma non conosco a fondo il problema, e quindi il mio concetto potrebbe anche radicalmente cambiare, e guardo sicuramente il presente, altrimenti dovrei pure fare i conti con le invasioni dell'Impero Romano, dato che i terroristi Islamici vivono l'epoca di Maometto. Non oso pensare se qualcuno si rifacesse a Gengis Khan. Quindi pure a me potrebbe far comodo rifarmi a un'altra epoca per soddisfare le mie mire politiche, ma non so perché ho deciso di non farlo.

Poi tu leghi i palestinesi al terrorismo, io no, io li distinguo bene, metto i palestinesi da una parte e li salvo, li elevo, e dall'altra metto il terrorismo, e lo sotterro. Non ci deve essere comprensione e giustificazione per il terrorismo, è giusto sì cercarne le cause, ma sono sempre legate all'ideologia, nel terrorismo. Ci sono 1000 altri modi per risolvere i propri problemi, soprattutto nell'epoca odierna. Se tu sai su che principi si basa il terrorismo, non puoi trovargli gistificazioni, altrimenti hai pure "tu" mentalità terroristica. E quindi pure "tu" hai il cervello da buttare.
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#15   15 Gennaio 2009 - 18:55
 
A quanto pare parliamo due lingue diverse. Nel senso che non ci comprendiamo. Io non ho detto che Hamas è il 'buono' e Israele il 'cattivo'. Forse tu hai le idee così chiare. Io ultimamente un pò di meno. A quanto pare già mi hai inserito in una categoria precisa di persone e non penso che ti farei cambiare idea quindi ti ringrazio per l'ospitalità datami e ti saluto.
Un'ultima cosa ci tengo a dirtela però. Se come dici non ti sei informato adeguatamente sul sionismo ti consiglio se vuoi di fare delle ricerche in internet. Troverai tonnellate di informazioni. Altrimenti le tue considerazioni saranno sempre viziate da una scarsa informazione sull'argomento.
utente anonimo

#16   15 Gennaio 2009 - 22:06
 
Io son sempre pronto a cambiare idea, ma non può essere solo merito mio.

Troverai tonnellate di informazioni. Altrimenti le tue considerazioni saranno sempre viziate da una scarsa informazione sull'argomento.

Il fatto è che ci sono inormazioni, molto viziate e poco attendibili.
Ma nonostante questo, anche il sionismo che indichi tu, come indicano molti altri, non giustifica in alcun modo il terrorismo.

Non puoi paragonare Israele a un gruppo terroristico come Hamas, e non è un gruppo terroristico perché così lo chiamano gli altri, ma è un gruppo terroristico perché lo è a tutti gli effetti, anche all'interno della stessa Gaza, anche se molti palestiniesi non hanno il coraggio di dirlo.

Usiamo un termine differente da 'Israele', perché distrae: non puoi mettere allo stesso livello un gruppo terroristico e uno Stato. Che pure il gruppo terroristico combatte, e pure con mezzi abominevoli.

A me preme far capire che non può, e non deve, e non dovrà mai, un gruppo terroristico, qualunque sia e qualunque siano gli ideali a cui fa riferimento, per effettuare le sue azioni terroristiche,
essere riconosciuto. Quindi riconosciuto come parte fondante di una società e di uno Stato, perché di quella società e di quello Stato, è un aberrante terribile mortale nemico.
Anche credesse di non esserlo.


Sei sempre benvenuto, ma questo concetto per me è fondamentale.
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#17   16 Gennaio 2009 - 01:08
 
La metto giù anche in questo modo, chissà che non riesca a spiegarmi meglio.

Io non nego che ci siano motivi che generano il terrorismo, sarebbe da stupidi negarlo, bisogna sempre capire cosa genera cosa, anche in questo caso.
Ma non ci può essere, giustificazione alla genesi del terrorismo.
E nemmeno si può diffondere questo modo di ragionare, e cioè che il terrorismo nasca per colpa di soprusi di altri, non solo perché in realtà la radice non è quella, ma anche, e soprattutto, perché l'opinione pubblica è molto influenzabile, e lasciare passare che il terrorismo nasce per soprusi di altri, mette in atto un meccanismo pericolosissimo e che è quello che diffondono, anche grazie soprattutto a Internet, i terroristi. Quindi quando si comincia a ragionare in quel modo, si è già stati influenzati.

Quindi non solo questo meccanismo dal mio blog non partirà mai, ma verrà assolutamente, nelle mie micro-possibilità, contrastato. Perché è su Internet, e sull'informazione, e sulla deformazione della stessa, che si gioca oggi buona parte di questa guerra con il terrorismo. Quindi su questo concetto io sono categorico e mi ritengo in dovere di esserlo.

Allo stesso tempo, non esiste solo questo punto, ma ogni cosa va presa in modo diverso. E a seconda del mutevole momento. E cioè, non significa che non ci si debba muovere in modo diverso su altri fronti, ma su questo fronte il mio assetto è irremovibile.Migliorabile certamente, ma non modificabile.
Granitico.

E' la base solida su cui poter costruire qualcosa di concreto e di solido. Verso la risoluzione.
Questo dal mio punto di vista.
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