Sul Terrorismo

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07/05/2008
I fatti di Verona e lo sciacallaggio della sinistra

Ho visto una parente meridionale del ragazzo seduta su una pietra di età romana, di fronte al luogo dell'accaduto, e l'ho sentita insultare ad alta voce per almeno mezz'ora tutto e tutti i passanti, compresi i poliziotti: stronzi, dov'eravate, a puttane? Lei cosa sorride, puttana, rivolgendosi a una signora che sorrideva imbarazzata perché già l'aveva insultata di fronte a tutti. Bisognerebbe ammazzarli tutti, ci vorrebbe la pena di morte diceva la parente del ragazzo ucciso.

Ho parlato con un'ultrà, ed era incredulo in quanto i giovani d'oggi non conoscono il limite. I pestaggi a Verona, tra quartieri diversi, ci sono sempre stati, ma erano gruppi contro gruppi ed erano semplici risse da strada. Credo sia sempre accaduto in tutte le città d'Italia.

Ho visto qualche vero skin-head venire a vedere il luogo dell'accaduto, magari sotto gli occhiali da sole, e un po' di incredulità la nascondeva pure lui.

Ricordo poi quanto avevo notato circa un anno fa mentre facevo il barista, mi avevano impressionato i ragazzetti di 18-20 anni, perché io a quell'età non ero così e non erano così quelli della mia età. Avevano un sguardo freddo e assente, parlavano come adulti quali in realtà avrebbero dovuto essere stati, mentre erano solo ragazzi scontenti. Credo per il fatto che la città non offriva la vitàlità che tante altre città e la società stessa mostrano ed esigono. Ma c'è l'alcol, e la droga che nessuno ha mai fermato e anzi qualcuno ha voluto che circolasse sempre di più, cioè le stesse persone che verranno a manifestare a Verona contro un fascismo che niente centra con la vicenda. Oggi cambio un po' opinione, e dico che la vera causa non è la politica, o il razzismo, (che forse sono successivamente stati la goccia scatenante l'aggressione), la vera causa credo sia nel bombardamento di violenza (internet, videogiochi, televisione, cinema) che ha fatto perdere a menti deboli non solo il concetto della misura, ma lo stesso concetto della vita. Quei ragazzi hanno pestato probabilmente con disprezzo una persona che per loro in quel momento non era una persona. Era un qualcuno, forse addirittura un qualcosa, su cui sfogare, magari sotto alcol o droga, un'infelicità interiore. Credo che questo fatto, assieme ad altri precedenti come le aggressioni del G8 che hanno portato alla morte di Giuliani, e le altre aggressioni che hanno portato alla morte di Raciti, debba essere considerato un campanello d'allarme per tutti i nostri giovani e di tutte le città. Quei ragazzi non volevano uccidere, ma non si sono resi conto che quello stavano facendo. E' questa la cosa tragica, non si sono resi conto, e questo significa che non capivano che di fronte a loro non solo c'era una persona, ma c'era la vita di quella persona, una vita umana.

Ho visto invece uno sciacallaggio incredibile, da parte dei comunisti, sulla stessa vittima che con i loro gesti non difendono ma uccidono ancora. E ancora.
Anzi sono sicuro che qualcuno di loro ha sperato che morisse, così da avere un pretesto per manifestare il suo razzismo contro un sindaco che se non è il migliore d'Italia poco ci manca. Addirittura gli danno la colpa di quanto è accaduto, non ricordando che loro hanno messo più di una bomba contro le proprietà di ragazzi di destra. In pochi giorni, a partire da domani, ci saranno ben tre manifestazioni: la prima organizzata addirittura dal sindaco Tosi proprio contro la violenza, la seconda organizzata dai sindacati (che centrano?) e la terza dai centri sociali (che cercano lo scontro).  

Da sinistra vi state accanendo senza motivo contro la città di Verona e le state facendo molto male senza giustificazioni. Senza giustificazioni se non quella che prevede la ricerca dello scontro a tutti i costi in, e con, una città che ha un sindaco amato, e proprio per questo calunniato. Questo è razzismo, perché quel sindaco ha la sola colpa di essere della Lega Nord. Tanto che i comunisti, che cercano probabilmente un altro G8, per mezzo dei loro giornali Liberazione, ilManifesto e l'Unità, hanno organizzato a Verona, per il 17, una manifestazione di tutti i centri sociali del Nord-Est, contro il fascismo (ma dove?). E a questa manifestazione che sicuramente non sarà pacifica, parteciperà anche Luca Casarini del G8. Uno dei promotori è Franco Giordano, segretario dimissionario del Prc.

Insomma la nostra città non vogliono lasciarcela stare, e non ci vogliono lasciare in pace. E nessuno di loro ha mosso un dito per manifestare contro tutti gli omicidi compiuti da extracomunitari o italiani in tutte le città d'Italia, compresa Verona, in tutti questi anni.
Questi sono i "signori" della sinistra italiana, complimenti. Per me siete dei terroristi.

Infine sui cori razzisti contro Padre Pio da parte degli ultrà dell'Hellas Verona... una bufala, non ci sono mai stati. Nessuno di coloro che era nella curva degli ultrà veronesi li ha sentiti, tre ispettori della Lega Calcio e nessuno li ha sentiti, non li ha sentiti nemmeno il direttore di gara di Teramo e nemmeno i suoi due assistenti romani li hanno sentiti questi cori razzisti. Nemmeno il giudice sportivo che ha rifilato una multa di 3000 euro all'altra squadra, il Manfredonia, perché i suoi ultrà pugliesi hanno tagliato le reti, lanciato fumogeni e tentato di assaltare i veronesi. E questi cori razzisti non li ha sentiti nemmeno il presidente del Manfredonia. Perciò chi li ha sentiti questi cori-bufala? Il giornalista del Corriere della Sera,, che ha scritto chissà perché quell'articolo-bufala.

Perché c'avevo ragione, adesso Verona è diventata obiettivo della sinistra estrema, pretesto di tutti i loro mali, e obiettivo della sinistra tutta,
ma si dimentica quel ragazzo morto, e si fa finta di non vedere che i giovani hanno dei problemi e non solo a Verona.

Aribandus alle 22:16 del 07/05/2008

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