Semplice dimostrazione dell'infondatezza della teoria della demolizione controllata nel crollo Torri Gemelle.
13 video per dare la possibilità, a chi è alla ricerca della verità, di confrontare il crollo mediante demolizione controllata con il crollo delle Twin Towers, e nello specifico con la Torre Sud (Wtc2).
'"AGUZZA LA VISTA" della Settimana Enigmistica, è un metodo simile.
La lampante differenza, davanti agli occhi di tutti, tra demolizione controllata, tecnica che viene utilizzata in tutto il mondo e che ci regala numerosi esempi, e collasso delle Twin Towers (Torri Gemelle), è che la demolizione controllata avviene grazie alla detonazione di cariche esplosive ("tante") piazzate per tutta l'altezza dell'edificio e con una dinamica precisa: l'edificio viene "rotto" nella sua struttura portante con una sequenza di detonazioni che vanno dal basso verso l'alto.
Questo significa che con quella stessa sequenza, a partire dal basso verso l'alto, la struttura crolla. Perché ciò avvenga, prima ancora che giunga al suolo, l'edificio ha già la struttura "rotta" grazie alle numerose detonazioni il cui numero dipende dal volume (lato x lato x altezza) dell'edificio stesso.
Tanto più alto sarà l'edificio da abbattere, tanto il numero delle cariche esplosive da piazzare, per avere, appunto, una demolizione controllata, aumenterà.
Rispetto agli edifici appena visti nei filmati, le Torri Gemelle erano enormemente più larghe e più alte, quasi mezzo chilomentro (400 metri) di altezza.
Senza essere esperti, quindi, considerando che il volume da demolire (lato x lato x altezza) sarebbe stato enormemente superiore alla media, non c'è alcun errore nell'immaginare che per demolire le Twin Towers con tecniche di demolizione controllata sarebbe stato necessario utilizzare un numero di cariche quasi esponenziale (rispetto ai normali palazzi), come esponenziale sarebbe stato il numero delle esplosioni (da vedere e sentire), senza oltretutto considerare che pure le Torrie Gemelle sarebbero dovute crollare a partire dal basso verso l'alto come s'è visto nei filmati.
Invece non solo avviene il contrario, il crollo inizia dai piani più alti, ma per tutta la durata del crollo non ci sono detonazioni e nemmeno si vedono.
Vorrei sottolineare che ancora più delle inesistenti detonazioni, forse la vera Smoking Gun è che il crollo, collasso della struttura, avviene a partire dall'alto, dal punto in cui la struttura è stata pesantemente danneggiata dall'impatto degli aerei (avviene in tutte e due le Torri).
Vedi quindi filmato successivo in cui si vede il crollo della Torre Sud, quella che oltretutto è stata colpita per seconda. Crolla prima perché, rispetto all'altra, è stata colpita ad un'altezza inferiore, e questo ha comportato che la struttura danneggiata ha dovuto subire, e quindi
resistere a, un peso (determinato dal volume dei piani superiori) ben più elevato.
Di conseguenza, si può dire che, a parità di danneggiamento della struttura in quanto la dinamica dell'impatto è stata pressoché simile per entrambe, ha ceduto prima. E pure questa è una Smoking Gun che si va ad aggiungere alle altre due, e perciò fanno tre:
1)
Assenza di detonazioni
2)
Cedimento strutturale, quindi crollo, dall'alto verso il basso;
3)
La Torre Sud, che è stata colpita dopo la Torre Nord, crolla per prima.
Particolare del crollo della Torre Sud (Wtc 2)

|
La conclusione quindi è una sola: data l'enorme quantità di documentazione presente da anni sulla rete (ad esempio questo blog nella colonna sinistra Ricerche/11 Settembre/Wtc), anche di video di demolizione controllata, i cospirazionisti che continuano a diffondere tale teoria attribuendola al crollo delle Twin Towers non hanno alcuna scusante e stanno mentendo, quindi sono in malafede e comunque sono completamente inaffidabili.
L'attacco dell'11 settembre 2001 è avvenuto di giorno. Le Torri Gemelle sono state colpite in una giornata di sole, e a differenza che nelle ore notturne, di giorno le fiamme sono meno visibili in quanto una fonte di luce su sfondo chiaro è meno visibile che non su sfondo scuro quale può essere il cielo notturno. Di giorno quindi è più difficile stimare, otticamente, soprattutto a distanza, la dimensione e l'intensità di un incendio.
Nell'immagine che segue ci sono due riprese di quello che ha distrutto l'Hotel Windsor di Madrid, e sebbene sia divampato durante la notte, e sia stato spento di giorno, momento in cui l'intensità del fuoco stava calando, la differenza di cui si parlava pocanzi la si può ugualmente facilmente intuire.
La 'dimostrazione' sta nelle immagini successive:
in tutte e 4, la fonte di fuoco è la medesima candela che, bruciando alla stessa intensità, sprigiona la stessa quantità di energia luminosa.
Nella prima immagine a destra, la candela, posta sotto un'asta di metallo, sta bruciando al buio su sfondo nero (che si colora di rosso), mentre nelle altre tre immagini sta bruciando nel primo pomeriggio all'aperto su uno sfondo che altro non è che il cielo (quello vero). Come si vede, quindi, la percezione dell'intensità è assolutamente differente, di giorno la fiamma sembra molto meno intensa ed è difficile individuarla. Ma basterebbe metterci la mano sopra (non fatelo) per capire che brucia, sia di giorno che di notte, con la stessa intensità.
Ma non solo, c'è un altro particolare di cui bisogna tener conto.
| PARTE II.b : ESPERIMENTO (difficoltà di interpretazione medio-alta) |
Le fotografie che scattiamo ogni giorno, e soprattutto i video che giriamo, quasi mai sono calibrate.
Con la mia esperienza di grafico pubblicitario posso serenamente affermare senza il timore di essere smentito, che il 95% delle fotografie ha la luce
fuori curva e questo significa una perdita della nitidezza oltre a una perdita del valore reale dei colori di tricromia (RGB, monitor) o quadricromia (CMYK per la stampa), tanto che sono quasi sempre da calibrare,
In sostanza, sembrano sempre quasi perfette, ma nella realtà non lo sono quasi mai.
Vedi esempio sottostante con il faccione di Zawahiri.
Quindi, sia per il fatto che le foto delle Torri Gemelle in fiamme sono state fatte di giorno, alla luce del sole, e sia per una "naturale" staratura del colore, soprattutto per quanto riguarda i video che tendono a valorizzare i colori freddi come il blu, nella realtà è stato molto difficile, se non impossibile, valutare la vera intensità degli incendi delle Torri Gemelle.
In parole poverissime si può tranquillamente dire che
quasi tutte le immagini, e i video, che circolano sulla rete e che riguardano gli incendi delle Torri Gemelle, non rendono l'idea di quella che era la vera inensità (e propagazione) degli stessi.
Tornando quindi, prima di proseguire, ad osservare l'immagine della candela, un'idea di appiattimento del colore è resa dalle due simulazioni (ultime due foto in basso della candela), mentre quello che ho cercato di fare nelle immagini successive, è stato contrastarle e valorizzare il colore "Rosso" cercando così di recuperare, e mettere leggermente in evidenza ciò che dell'incendio non era visibile o avvertibile.
Certo, c'è da dire che, osservando la foto della candela scattata al buio, pensare di avvicinarsi a quel valore è impossibile perché la fotografia scattata di giorno non ha dettagli di quel livello da poter valorizzare senza correre il rischio 'bruciarla', ma sicuramente, anche se con un margine di errore non indifferente, un po' di evidenza in più agli incendi gliela si può dare.
Nota: il margine di errore è tanto più elevato quanto più ci si allontana dal punto in cui, nella foto originale, ardeva la fiamma già visibile, anche perché il "marrone" presente in alcuni punti è composto da una buona percentuale di rosso. Ma chi possiede buone capacità di osservazione e conoscenze di Fisica può ricavare risultati abbastanza apprezzabili e forse utili.
Clicca sulle immagini per ingrandire
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
1
|
2 (video 13)
|
3
|
4
|
5
|
6
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
7 (video 11)
|
8 (video 11)
|
9
|
10
|
11
|
12
|
Spero che questa piccola ricerca sia stata utile, e per la seconda parte almeno interessante.