...appunti...

«Preferirei predire in piena libertà, indagando sulla natura, ciò che sarà utile a tutti, anche se nessuno dovesse capirmi piuttosto che, adagiato sui pregiudizi, godermi la lode che mi potrebbero tributare le folle.» Epicuro 





mirato *loading* volte
shiny...from 5/9/05
La notiziola, è di quelle che si possono definire molto, ma molto interessanti.
Secondo il New York Times (page 1 | 2 ), nel 2005 gli Stati Uniti potevano arrestare Al-Zawahiri e altri leader della cupola dell'organizzazione terroristica, ma non lo fecero. Il blitz, in Pakistan, già pronto, non scattò. Nel timore di Washington di mettere a repentaglio le relazioni diplomatiche con Islamabad. Fu l'ex segretario della Difesa, Rumsfeld, a dire no. (mediavideo)
Questa motivazione non solo non mi ha convinto, ma mi ha fatto pensare veramente male.
Il post è stato scritto senza aver prima letto l'articolo e senza conoscere la data dei fatti a cui fa riferimento.
L'ISI è famoso per avere come missione quella di mantenere uno stretto contatto con i gruppi simpatizzanti islamici.
Ha sempre avuto migliaia di agenti e dirigenti (molti sono musulmani convinti), di Islamabad, in incognito o ufficiali sparsi in Afganistan, in mezzo ai talebani e nelle caverne di Al-Qaeda.
Il Pakistan è il miglior partner degli Stati Uniti nella coalizione anti-Bin Laden.
I dirigenti pakistani, compreso il presidente Musharraf, devono fare i conti con quella che è considerata, l'inviolabile 'cittadella' dell'ISI, la quale sebbene integrata nella difesa pakistana ha una propria filosofia e una propria storia. E' stata fondata nel '48 dal generale australiano Cawthorne e si è sempre interessata a tutto, soprattutto negli affari del governo. I dirigenti politici ingombranti, l'ISI li elimina.
L'ISI arma e addestra gruppi di terroristi. Si occpua degli affari di stato, e a fine servizio gli ufficiali mantengono ugualmente un piede nell'organizzazione.
L'ISI è una fabbrica di proselitismo islamico molto vicina ad organizzazioni come Al-Jamaat al-Islamiyya o i Fratelli Musulmani. Ha come modello l'Arabia Saudita e la sua rigida applicazione della sharia e si islamizza irreversibilmente.
Con la guerra contro l'Armata Rossa in Afghanistan, diventa un'organizzazione onnipotente.
Uno dei compiti dell'ISI diventa quello di stornare parte di aiuti internazionali a favore della guerra in Kashmir e nel Punjab e per fare del Pakistan una potenza nucleare.
Sviluppa la sua capacità di condurre azioni clandestine in Pakistan e nei paesi vicini come India e Afghanistan.
Molti ufficiali del suo ufficio operativo si addestrano negli Stati Uniti e gli esperti occidentali distaccano i loro esperti a Islamabad, Karachi (dove si nascondevano Khalid Sheikh Mohammed e Ramzi Binalshibh, i due pianificatori dell'11 settembre legati ad Al-Qaeda) e Peshawawar per sostenere gli sforzi fondamentalisti islamici contro i russi. In questo periodo, Ramzi Youssef (legato all'attentato del Wtc nel '93 e zio di Khalid Sheikh Mohammed), dirigenti islamici e trafficanti di droga si formano all'interno di gruppi più integralisti all'interno dell'ISI, servizi che in quel periodo utilizzavano il traffico di droga per finanziare operazioni segrete e per l'acquisto di materiale per la fabbricazione della prima bomba atomica pakistana (i pacifisti, che pure difendono la liberalizzazione della droga, dovrebbero sapere che fumano armi, pure nucleari e sangue).
L'ISI è sempre più implicata negli affari politici interni e nella sicurezza nazionale, e negli omicidi politici.
A partire dagli anni 70 l'ISI utilizza diversi mezzi tra cui dirottamento di aerei per screditare organizzazioni o dirigenti politici, accusandoli di terrorismo. (!)
Nel 97 sostiene i talebani e si insedia (di nuovo) in Afghanistan.
Nel '98 perde molti militanti durante un attacco americano ad una delle basi di Osama Bin Laden (uno dei 'motivi' per cui Bin Laden dichiara guerra agli States).
Pochi giorni prima dell'attentato dell'11 settembre, il capo dell'ISI si trova a Washington a discutere della questione afghana e di Bin Laden. Ma proprio a causa degli attentati, che causarono la chiusura degli aeroporti, è costretto a rimanere negli Stati Uniti con un biglietto aereo datato 11 settembre. Durante gli incontri con l'amministrazione Bush, assicurava la cooperazione pakistana contro un Bin Laden, e un Al-Qaeda,che in realtà non vuole abbandonare.
Nel novembre 2001 il presidente Musharraf lo smaschera e lo allontana. Da lì a poco il regime talebano crolla. Fino alla primavera 2002 i servizi dell'ISI saranno controllati da una cellula clandestina di nome "Combattenti dell'Islam" che è favorevole, simpatizza, ha compiacenza e contatti con Bin Laden.
Nel dicembre 2001 Islamabad conferma l'impegno preso con gli Stati Uniti contro Bin Laden, apre il suo spazio aereo e permette l'installazione di una base a Quetta. Ma l'ISI, che ha una visione dell'Islam espansionista e combattente, tanto che vuole fondare uno stato islamico e imporlo al resto del mondo e conquistare l'India, non può permettere a Washington di dettare legge nella regione. Ma il presidente Musharraf è alleato con gli americani.
Il Pakistan rimane un nocciolo duro di fondamentalisti islamici convinti, identificati da alcuni analisti come i generali jihadisti, che sono ostili al presidente (!).
La cellula integralista ha come strategia l'infiltrazione in tutti gli ingranaggi statali, nel mondo dei servizi segreti (!), nello stato maggiore, e anche quella di far eleggere giudici favorevoli alla sua causa (mi ricorda qualcosa :-)
Alcuni ambasciatori dell'ISI inseguono apertamente la strada dell'integralismo islamico. Giudici e alti ufficiali sono fedeli ai generali jihadisti, e accusano di corruzione quelli che si mettono sulla loro strada, condannandoli a morte.
I generali jihadisti, oltre a ricorrere a mezzi sporchi per reciclare denaro, come la vendita della droga o il racket, utilizzano mezzi 'pacifici', e cioè donazioni dei fedeli nelle madrasse, i quali in questo modo, anche se non si impegnano fisicamente per la jihad, ottengono ugualmente l'assicurazione del paradiso (!) - (uno dei problemi dell'integrazione dell'Islam in Occidente).
I generali jihadisti fanno spesso ricorso alla disinformazione (!) Poco dopo gli attentati dell'11 settembre, il 20, sul quotidiano pakistano "Daily Ummat", vicino all'ISI, appare una strana intervista in cui Bin Laden afferma di non essere implicato negli attentati. Tanto che successivamente lo affermerà, e numerose saranno le prove a sostegno di quella che non è più da tempo una sola ipotesi, anche se i veri pianificatori, legati ad Al-Qaeda furono Khalid Sheikh Mohammed e Ramzi Binalshibh.
Questi militari hanno molto interesse nel nucleare pakistano, e non vogliono che Musharraf ceda alle pressioni americane. Sostanzialmente Musharraf è un nemico, tanto che è già scampato a 3 attentati. Tanto che ha arrestato migliaia di integralisti che continuano ad appoggiarsi ad Al-Qaeda (che tenta di destabilizzare il Pakistan), e che non smettono di farlo.
Quindi perché, la Cia non ha catturato, o almeno provato, Al-Zawahiri? Perché, se non voleva rischiare, non c'ha mandato ad esempio il Mossad? O, che ne so, i Carabinieri?
Forse perché, catturare i leader di Al-Qaeda avrebbe aumentato in maniera esponenziale il terrorismo nel mondo? Perché avrebbe voluto dire una fine certa dell'unico alleato in Pakistan, cioè il suo presidente, e avrebbe fatto cadere un paese con la bomba atomica e missili a lunga gittata, nelle mani di Al-Qaeda stessa e dei generali jihadisti? E quindi prima di eliminare i leader di Al-Qaeda l'America preferisce eliminare i suoi uomini e soprattutto il fuoco che alimenta l'estremismo islamico? Cioè la parte ideologica? Perché preferisce agire sul piano israelopalestinese? Ma allora che ci fa in Iraq e in Afghanistan? Ah, sì, per eliminare gli uomini. E perché, come pure io sostengo, l'Iraq è un tassello strategico, fondamentale, da non perdere.
O forse tra Cia, ed Fbi, ci sono infiltrati che spiegherebbero, quindi, il motivo per cui alcune importanti informazioni relative alla preparazione degli attentati dell'11 settembre non sono giunte sulle giuste scrivanie e non sono state prese in considerazione?
O semplicemente l'informazione data dal New York Times è essa stessa un depistaggio promosso da qualcuno, e qualcosa, per far cadere Bush?
O, semplicemente, perché non c'era la certezza del risultato, tanto che almeno un'altra volta gli americani avevano bombardato una zona del Pakistan per uccidere Al-Zawahiri, riuscendo solo ad uccidere civili e rischiando di far esplodere il paese con tutti i pericoli che ne sarebbero derivati? Sarebbe producente, da parte degli americani, impegnati in prima linea in questa battaglia, rendere pubblica questa vera motivazione se così fosse?
3 giugno 2006 Ex agente Cia: gli Usa potevano eliminare Al-Zarkawi, ma non lo fecero per evitare rotture con l'Onu.
Dopo l'eliminarono.
Ma, 10 agosto 2005: parlamentare: Usa sapevano di cellula Al Qaeda ben prima di 11/9
Gli avvisi pervenuti all'America prima dell'11 settembre.



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