...appunti...

«Preferirei predire in piena libertà, indagando sulla natura, ciò che sarà utile a tutti, anche se nessuno dovesse capirmi piuttosto che, adagiato sui pregiudizi, godermi la lode che mi potrebbero tributare le folle.» Epicuro





mirato *loading* volte
shiny...from 5/9/05
Aggiornamento di una parte (5-6) dell'Inchiesta sul Pentagono, questo post riprende in esame una delle contestazioni dei complottisti:
b5/2) perché l'aereo ha scelto di colpire la facciata del Pentagono e non il tetto? Colpire il tetto sarebbe stato più facile.
La facciata, e non il tetto, era il punto più facile da colpire, e alla fine della traiettoria ideale.
Comunque, piaccia o non piaccia, così i dirittatori hanno fatto...
1 > considerando quindi che l'aereo doveva volare a bassa quota per non farsi individuare,
2 > considerando che puntando il Pentagono dall'alto, a causa della spinta del vento presumo in quelle condizioni di assetto l'aereo diventi difficilmente gestibile - il rischio di errore era elevato ed era facile finire fuori obiettivo o addirittura nell'ampia corte centrale mandando al diavolo il martirio,
3 > considerando che se l'angolo con cui l'aereo arrivava sul tetto del Pentagono non fosse stato sufficientemente ampio, colpendo uno dei tetti degli anelli l'aereo avrebbe rischiato di rimbalzare via come un sasso sull'acqua facendo danni minimi,
4 > considerando che la traiettoria seguita dai terroristi era sgombera da alti edifici, per miglia, e che quei 2 presenti, grandi, bianchi, dalla particolare forma (vedi parte 5-6), erano ben visibili e utili come punti di riferimento,
5 > considerando che per contestare la scelta di come/dove colpire l'obiettivo bisognava essere terroristi, tra quei terroristi, con quelle istruzioni, su quell'aereo, su quel modello di aereo, in quelle condizioni, con quelle esperienze di volo e di vita alle spalle, con quella rotta alle spalle, con quella velocità, a quella quota, con quelle condizioni atmosferiche e di luce, con quelle motivazioni etc,
6 > considerato che le immagini riportate in fondo a questo post mostrano che la cabina di un Boeing 757-200 permette un'ampio angolo di visuale orizzontale, ma un estremamente ridotto angolo di visuale verticale, e quindi puntare un oggetto al suolo per colpirlo dall'altro è manovra ancora più difficile, soprattutto per piloti che non hanno, e che nelle scuole americane di volo non possono fare, quel tipo di esperienza...
come dimostrato in precedenza nel post 5-6 dell'inchiesta, la manovra effettuata dai terroristi si poteva facilmente portare a termine navigando a vista, orizzontali e a pochi metri dal suolo per una traiettoria rettilinea di diverse miglia sgombera da ostacoli. Sostanzialmente, la manovra, preceduta da un repentino abbassamento di quota, era simile a quella di avvicinamento e allineamento a una pista d'atterraggio che il pilota, in base alla sua esperienza e alla sua estrema volontà di colpire l'America facendo martirio, era assolutamente in grado di fare.
Per dettagli vedi precedente 5-6 Inchiesta Pentagono >>>
Questo, dimostrato dalle immagini, il poco che riescono a vedere dalla loro cabina i piloti di un Boeing 757-200, il modello di aereo che ha colpito il Pentagono.




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Leggi dall'inizio l'inchiesta sull'attacco al Pentagono >



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