...appunti...

«Preferirei predire in piena libertà, indagando sulla natura, ciò che sarà utile a tutti, anche se nessuno dovesse capirmi piuttosto che, adagiato sui pregiudizi, godermi la lode che mi potrebbero tributare le folle.» Epicuro 





mirato *loading* volte
shiny...from 5/9/05
Al-Qaeda e l'atomica
Al-Qaeda rincorre da sempre l'arma atomica, che sia essa 'convenzionale' piuttosto che 'sporca', cioè costituita dalla combinazione di esplosivo convenzionale e scorie radioattive, o materiale radioattivo, derivanti da centrali atomiche, da strumenti medici, e dal disarmo dell'arsenale nucleare dell'ex Unione Sovietica.
Molti documenti ad esempio dimostrano che Al-Qaeda è alla ricerca di cloruro di cesio, sostanza radioattiva che se messa all'interno di una bomba a gas potrebbe provocare disastri come quello di Cernobyl.
Con cobalto utilizzato per usi medici, una bomba sporca in uno stadio di calcio può contaminare 80.000 persone. Quattro focolai di pochi grammi possono uccidere molti spettatori e contaminare tutti gli altri.
Il legame diretto tra Bin Laden e l'Iran è confermato da tempo.
Al-Qaeda riesce a tenere ai suoi comandi, sia sunniti che sciiti grazie ad una nuova formazione a lei collegata, Al-Nida, e di cui fanno parte molti reduci del conflitto ceceno. Al-Nida, che ha pure stretto un patto d'azione con i seguaci del defunto Al-Zarkawi, ha un nucleo schierato tra Bulgaria e Albania (Europa)
Non solo ma, Ahmadinejad, ha promesso al suo popolo e al mondo islamico di colpire Israele e di cancellarla dalle cartine geografiche. E gli islamici questo se lo aspettano. Ci sono quelli che lo vogliono e quelli che, anche se non lo vogliono, se lo aspettano entro un anno. Me l'ha confessato pure un siriano che si troverebbe in Italia proprio per fuggire da questa prospettiva di escalation nucleare, dicendomi che secondo lui se l'Iran prende l'atomica, è la fine. Perché "io sono musulmano, ma quelli sono un altro genere di musulmani, non giocano. E' come una grande cellula dormiente, quando si sveglia...".
In Iran transitano tonnellate di oppio e di eroina, convogli carichi di armi, talebani afghani e mujaheddin delle cellule terroristiche affiliate ad Al-Qaeda.
Al-Qaeda, intrattiene rapporti segreti con i guardiani della Rivoluzione (Pasdaran, dei quali uno dei capi dei servizi esteri venne più volte ricevuto da Bin Laden) in Iran.
Bin Laden ha rapporti con i servizi segreti iraniani, e alla fine del '96 propone un'alleanza per compiere attacchi terroristici comuni contro gli Stati Uniti.
Bin Laden ha inviato i suoi emissari in tutto il mondo per acquistare armi nucleari. Un memorandum interno ad Al-Qaeda del '93 stabilisce che ci si debba procurare, a qualsiasi prezzo, uranio arricchito destinato alla fabbricazione di armi nucleari. (L'uranio arricchito dal'Iran?)
Prima dell'11 settembre, emissari di Bin Laden di origine africana si sono recati varie volte in Zaire (Repubblica Democratica del Congo) per acquistare cobalto di produzione locale.
Lo stesso Iran, pochissimo tempo fa, sempre in Zaire dove radio, cobalto e uranio crescono come funghi, si è procurato diverse tonnellate di uranio.
L'eroina afghana è un ottima merce di scambio per procurarsi armi e materiale radioattivo. La stessa mafia siciliana è implicata in questo sporco e vasto traffico di armi e materiale radioattivo, in cambio di droga.
Il 2 aprile 2001, il responsabile dei servizi per gli armamenti biologici, nucleari e chimici di Al-Qaeda, Abu Khabab, ordina di affrettarsi a concretizzare le forniture di liquindi e di prodotti chimici non liquidi dell'Uzbechistan, di reclutare elementi esperti e competenti in questo campo, e di mantenere i contatti con i ceceni per ottenere l'aiuto dei loro esperti. Lo stesso Abu Khabab si occupa di recuperare i rifiuti annuali di una centrale nucleare tradizionale, tra i quali vi sono elementi radioattivi utilizzabili a fini militari per contaminare una regione o bloccare l'avanzata del nemico.
Secondo un rapporto segreto dell'ISI del novembre 2001, Bin Laden ha cercato di mettere le mani su due valigette nucleari sovietiche. Due delle 132 prodotte dai sovietici, e delle quali la Russia ne ha recuperate solo 48! Secondo i servizi pakistani, Al-Qaeda le conserverebbe in previsione di future azioni terroristiche, secondo il principio dell'escalation.
A suo tempo, Bin Laden offrì borse di studio a giovani pakistani per lavorare su avanzati progetti di ingegneria (meccanica, eltettrica, elettronica, strumentazione e controllo, informatica), al fine di dislocare, dove servissero, i candidati successivamente selezionati.
Diversi ingegneri nucleari pakistani, lavorano per Al-Qaeda. Il nucleare pakistano, assieme a quello iraniano, è uno dei maggiori pericoli per il mondo in quanto in quanto i servizi segreti pakistani (ISI), fabbrica di proselitismo islamico che assieme all'Esercito Pakistano e a Bin Laden ha creato i 'talebani', hanno uno stretto contatto con i gruppi simpatizzanti islamici.
Il 19 settembre 2001, Bin Laden lancia una fatwa per incitare alla rivolta gli islamici pakistani.
Al-Qaeda dispone di diversi scienziati e ingegneri nucleari, con altri è in contatto. Esperti che hanno lavorato in tutto il mondo, laboratori europei compresi.
A Jalalabad, a Kabul e a Kandahar, Bin Laden aveva creato centri di ricerca sulle armi di distruzione di massa.
Subito dopo l'11 settembre Al-Qaeda, per mezzo di Khalid Sheick Mohammed, pianificatore di numerosi attentati tra cui quello del 2001 negli Stati Uniti, aveva dato disposizione ad una nuova recluta di trovare i mezzi per procurarsi una bomba sporca. Lo stesso Khalid aveva avuto ordine di testare una bomba radioattiva.
C'è almeno un progetto di Al-Qaeda che prevede l'utilizzo di questi ordigni negli Stati Uniti e in Europa.
Alcuni responsabili di Al-Qaeda in Europa - Belgio, Italia e Germania - all'inizio del 2001, avevano immaginato un attacco chimico sul sagrato di Notre Dame di Paris.
Ma non basta, ci sono i servizi segreti.
Quelli americani sostengono che un attacco nucleare non sia in dubbio, ma che sia in dubbio solo quando ciò avverrà. I servizi segreti russi invece, che non fanno certo gli interessi di quelli americani, sostengono che entro poco più di un anno l'Iran avrà la bomba atomica.
C'è chi dice che ne ha diritto, chi dice che vuole solo spaventare l'Occidente e Israele ma che non la userà, c'è chi dice, anche tra gli iraniani, che non ne ha assolutamente bisogno dato che petrolio, e gas, sono ottime fonti di energia che l'Iran già possiede.
All'interno del "Forum jihadista della fossa dei leoni", il 9 novembre 2004, è comparso un monito terrificante: «Informiamo la nazione islamica - recita la nuova minaccia - che la produzione e l'arricchimento di uranio per quanto concerne la fabbricazione di bombe nucleari non sono più appannaggio solo dei crociati tiranni del mondo. I nostri tentativi di creare piccole bombe con grande potenza distruttiva sono riusciti».
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Fatwa
dello sceicco Hmud bin Ukla al-Chouaibi dell'Arabia Saudita, sul senso del terrorismo e sulle azioni terroristiche (20 novembre 2001). (...) È chiaro che l'obiettivo non è semplicemente quello di distruggere l'Islam e porre fine al jihad, ma anche e soprattutto di mettere le mani sulle centrali nucleari del Pakistan, perché essi [i crociati e i sionisti] non permettono che dei musulmani possiedano l'arma nucleare che minaccia i loro interessi. Sappiamo tutti che i sionisti hanno distrutto una centrale nucleare in Iraq e che vogliono appropriarsi dei giacimenti di petrolio in Asia Centrale.(...)
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Domande ad Osama Bin Laden, aprile 2001
La stampa internazionale ha pubblicato dei rapporti sui vostri sforzi per procurarvi un'arma nucleare, chimica o biologica,
in particolare attraverso i trafficanti dell'Asia Centrale o di altri paesi dell'ex-Unione Sovietica. È vero?
Noi reclamiamo i nostri diritti, reclamiamo l'evizione degli americani dal mondo musulmano e la fine del loro dominio su questo mondo musulmano. Noi crediamo che questo rientri nel diritto di ogni uomo di difendersi. Nel momento in cui Israele accumula centinaia di testate e di bombe nucleari, nel momento in cui l'Occidente dei crociati controlla la maggioranza delle armi, diventa un diritto, ed è il motivo per il quale ricusiamo qualsiasi accusa a questo proposito. Ci siamo congratulati con il popolo pakistano quando è entrato in possesso dell'arma nucleare e noi crediamo che questo sia un nostro diritto.
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Ordine di missione, emesso da un luogotenente, per la fabbricazione di armi biologiche e chimiche. In nome di Dio onnipotente. 8 Moharram 1422 [2 aprile 2001]
1. Bisogna affrettarsi a concretizzare le forniture di liquidi e di prodotti chimici non liquidi dell'Uzbekistan e concludere le negoziazioni il più presto possibile, accettando i prezzi proposti, perché ne abbiamo bisogno.
2. Prendere tutte le precauzioni necessarie per assicurare la consegna della mercé e la vita dei nostri uomini.
3. Ripetere l'ordine precedente, reclutando in seno all'esercito dell'Uzbekistan, gli elementi competenti ed esperti in questo campo. Procurarsi delle maschere e degli abiti adeguati, ivi comprese le scarpe di protezione.
4. Mantenere i contatti in corso con i fratelli ceceni per ottenere l'aiuto dei loro esperti.
5. Eseguire l'ordine il prima possibile per non essere colti alla sprovvista. Firmato: Abu Khabab [responsabile dei servizi per gli armamenti biologici, nucleari e chimici di al-Qaeda].
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Lettera di Abu Khabab, capo della brigata di armamenti biologici, nucleari e chimici di al-Qaeda. Secondo le istruzioni, troverete in allegato un rapporto sui rifiuti annuali di una centrale nucleare tradizionale, fra i quali vi sono elementi radioattivi utilizzabili a fini militari. Possono essere utilizzati per contaminare una regione o (...) bloccare l'avanzata del nemico. Ulteriori informazioni si possono ottenere anche dai nostri amici pakistani, che hanno molta esperienza in questo settore.
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Forse il mondo, oggi, è diventato troppo stretto per culture così diverse e da un passato vicendevolmente ostile... e forse Al-Qaeda ha motivazioni troppo forti e radicate perché si possa pensare di sconfiggerla senza cambiare qualcosa del nostro modo di vivere... e senza cambiare qualcosa del nostro modo di interagire con il mondo intero?



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